Museo della Ferrovia di Forlì

F.I.F.T.M.

Finalmente la legge sulle ferrovie turistiche è stata approvata!

Una legge a cui FIFTM, assieme ad Alleanza per la Mobilità Dolce, ha dato un contributo sostanziale nella lunga e complessa fase di elaborazione.
Si è trattato, cosa assai rara nel nostro paese, di una legge che ha trovato larghi consensi in tutte le forze politiche che, responsabilmente, hanno intuito il valore di quanto in essa contenuto.
Siamo orgogliosi di aver potuto contribuire e, a partire dalle On.li Maria Iacono e Romina Mura, vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno ascoltato in questo percorso, come Anna Donati (estensore del primo disegno di legge in merito) gli On.li Paolo Gandolfi e Diego De Lorenzis,  la Senatrice Laura Cantini e Alessandro Starnini, Consigliere del Viceministro Riccardo Nencini.
Contiamo di proseguire il percorso intrapreso, col fine di valorizzare il ruolo delle Associazioni, nelle successive fasi di applicazione della Legge, collaborando con tutti i soggetti interessati, in particolare con Alleanza per la Mobilità Dolce,  Fondazione FS,  Regioni e gli Enti Locali,  ASSTRA,  le Società Ferroviarie Regionali.

Il presidente FIFTM
Alberto Sgarbi

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La FIFTM (Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali) è un’associazione costituita con atto notarile a Torino, nel 1995, con lo scopo statutario di rappresentare e promuovere le attività culturali, turistiche e museali svolte dai Gruppi ed Associazioni ad essa affiliati, rapportandosi ad Enti Pubblici e Privati a livello nazionale, ed anche internazionale.

Attualmente la FIFTM conta 24 Associazioni, presenti su tutto il territorio nazionale, con centinaia di soci che, in forma di volontariato, operano per la promozione culturale della la storia e dell’attualità del mondo del trasporto su rotaia.

Il fulcro dell’attività delle nostre Associazioni è quello di mettere in campo azioni per valorizzare il patrimonio ferroviario nazionale, sia per quanto riguarda i rotabili, sia per quanto riguarda le linee, i tracciati e le opere d’arte, considerando l’altissimo valore storico e socio-antropologico del trasporto su rotaia.

Tutto questo può essere svolto in diversi modi: iniziando con le attività culturali e di sensibilizzazione verso il mondo dei trasporti su rotaia, passando dai rapporti con gli Enti Locali e le Imprese Ferroviarie, fino al recupero di rotabili e infrastrutture di valore storico e all’organizzazione di viaggi con treni storici e turistici.

Molte di queste cose però non possono essere fatte dalle Associazioni in totale autonomia, ed è necessario appoggiarsi a soggetti che possono farlo a norma di legge e che dispongono delle necessarie risorse economiche, materiali e umane. Per questo, buona parte delle nostre Associazioni è convenzionata col soggetto più significativo e dinamico nel’ambito italiano delle ferrovie storiche e turistiche: la Fondazione FS Italiane.

Tuttavia il panorama delle ferrovie italiane non si può certamente identificare con le sole FS, in quanto vi è una vasta rete di ferrovie regionali (quelle che un tempo erano definite “concesse” e in gestione commissariale governativa), sia a scartamento ordinario che ridotto, che hanno fatto la storia della mobilità per milioni di cittadini italiani: dalle metropoli industriali del Nord alle aree interne e montuose del Sud.

Inoltre, le ferrovie regionali italiane detengono un parco di rotabili storici di inestimabile valore, del quale le stesse aziende proprietarie non sempre percepiscono la straordinaria importanza e che necessitano di opportuni stimoli in questo senso, anche attraverso l’azione di FIFTM, in supporto alle Associazioni locali.

Per svolgere i propri scopi statutari, la FIFTM ha rapporti con le Imprese Ferroviarie, I Ministeri dei Trasporti e dei Beni Culturali e con grandi Enti di valorizzazione del territorio nazionale, quali Italia Nostra, il FAI, il Touring Club, il WWF, CoMoDo (Confederazione Mobilità Dolce) e qualsiasi altro organismo con cui condividere le finalità statutarie.

La FIFTM ha collaborato, e collabora, col Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria al fine di emanare apposite regole di gestione ed esercizio delle ferrovie turistiche, per rendere fattibili tecnicamente ed economicamente i progetti di riuso di dette linee, e per la circolazione di rotabili ferroviari d’epoca, con regolamenti appositi.

Oltre ai treni, la FIFTM si sta occupando dell’emanazione di regole (anche attraverso l’Ente di normazione UNI)per un riutilizzo “intensivo” delle infrastrutture ferroviarie, che permetta di creare opportunità di lavoro e di ampliare l’offerta turistica dei territori; in particolare con l’impiego di ferrocicli (speciali veicoli a pedali su rotaia), piste ciclabili integrate con parti delle linee ferroviarie, utilizzo di veicoli tipo “tram” che non devono sottostare alle più stringenti norme dei rotabili ferroviari.

La FIFTM non si limita al solo panorama nazionale, ma è connessa alle realtà analoghe operanti negli altri paesi europei, raggruppate nella Federazione Europea “Fedecrail”, che raggruppa circa 600 associazioni di tutta Europa, attive per la cultura storica e il turismo con mezzi ferroviari d’epoca, alcune delle quali da oltre 40 anni.

A nostro avviso l’Italia ha potenzialità turistiche veramente importanti e significative, non solo nei settori tradizionali, ma anche nel campo del turismo ferroviario e delle ferrovie storiche.

Riteniamo che queste potenzialità siano ancora in gran parte inespresse, ma in questi anni la FIFTM ha visto un notevole incremento delle Associazioni federate e, grazie a questa maggiore rappresentatività, ha potuto lavorare per rappresentare il tema delle ferrovie storiche e turistiche presso gli organismi dello Stato (ANSF e Ministeri) che devono studiare ed emanare le regole della circolazione e dell’esercizio ferroviario.

Il lavoro da fare è sicuramente tanto, ma i primi segnali sono molto incoraggianti e vanno nella direzione auspicata di far progredire un settore utile al paese in termini culturali, storici e turistici, le cui ricadute economiche sui territori potrebbero avere anche una rilevanza economica non trascurabile.